Ricordo di Alcide De Gasperi 2014

60° della scomparsa di De Gasperi

Sessant'anni fa moriva Alcide De Gasperi, lo statista cui si deve la rinascita dell'Italia democratica, l'avvio della Unione Europea, l'ingresso del nostro Paese nel novero degli stati democratici più rilevanti della comunità internazionale.

Per l'occasione il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al Centro studi sociali "De Gasperi" di Pesaro, che ogni anno commemora lo statista trentino, una elegante targa bronzea di benemerenza. Il coordinatore del Centro, ambasciatore Giorgio Girelli, ha richiamato l'esempio di De Gasperi rilevando che, come per le persone fisiche, il rilancio di un Paese richiede speranza, determinazione ed entusiasmo.

Certo, contano molto gli incentivi economici, l'abbattimento dei tassi. Per crescere però occorre quel forte collante sociale – che appunto De Gasperi riuscì a creare - rappresentato dall'insieme di valori, di affetti condivisi che spingono una società ad agire.

Il 7 settembre è stata celebrata nella cattedrale di Pesaro, presenti il Vicepresidente ed il Direttore Generale della Banca Popolare Valconca dott. Simeone Piccari Ricci e dott. Luigi Sartoni, una Messa solenne con l'intervento di una alta personalità vaticana: il vescovo Agostino Marchetto, Segretario emerito del Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli Itineranti, che ha pronunciato l'omelia commemorativa nel corso della liturgia eucaristica copresieduta dall'arcivescovo metropolita di Pesaro monsignor Piero Coccia. Di mons. Marchetto sono noti, soprattutto, i suoi studi sul Concilio Vaticano II.

Papa Francesco ha dichiarato di considerare mons. Marchetto "il miglior ermeneuta del Concilio Vaticano II".