Comunicato stampa

Comunicato stampa del 4 ottobre 2013

É grazie all'interesse e alla sensibilità della Banca Popolare Valconca, che sarà restaurata la tavola "Madonna col Bambino in trono fra i Santi Elena, Zaccaria, Sebastiano e Rocco" di Giovanni Santi (Colbordolo 1440 - Urbino 1494), conservata presso alla Pinacoteca civica Malatestiana di Fano.

Dal 2008 La Banca Popolare Valconca è partner importante di questa Amministrazione, contribuendo alle spese per le pubblicazioni dei tre numeri de "I Quaderni del Museo" - rivista del Museo civico di Fano; con questo specifico e cospicuo intervento, ha dimostrato una grande consapevolezza del valore dell'arte locale e una profonda stima della cultura fanese.

Per una maggiore tutela e per non creare ulteriori traumi alla tavola, l'intervento sarà fatto direttamente nella Sala del Caminetto lasciando così il quadro nella sua sede espositiva, come consigliato dalla restauratrice Letizia Bruscoli, alla quale è stato affidato il delicato lavoro, sotto la supervisione della Soprintendenza P.S.A.E. di Urbino.

L'opera, una tempera su supporto ligneo dalle dimensioni di 221 x185 cm., datata attorno al 1485 e firmata " IOHANES,SANTIS,URBI.P." proviene originariamente dalla chiesa di Santa Croce da dove fu trasferita attorno al 1920 all'interno del Palazzo della Ragione e poi al Museo Civico della città. Nel 1985 l'opera passò di competenza dagli IRAB al Comune di Fano.

In passato la tavola ha subito due interventi di restauro: il primo ad opera del pittore Venceslao Bigoni, incaricato dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1899, il secondo ad opera dell'Istituto Centrale del restauro di Roma nel 1973.

Alla luce di un'attenta analisi preliminare condotta dalla stessa Bruscoli, la tavola si presenta ad oggi con uno strato di sporco, mancanze di colore, specialmente in prossimità delle giunzioni delle sei assi assemblate assieme. Verranno svolte delle indagini scientifiche e diagnostiche approfondite, inoltre le attuali stuccature si sono gravemente alterate, presentando fori di sfarfallamento, dovuto all'attacco di agenti xilofagi su tutta la superficie pittorica.

I visitatori del Palazzo Malatestiano potranno assistere alle varie fasi del lavoro di restauro e chiedere informazioni direttamente alla restauratrice Bruscoli.