Breve storia

Breve storia

Alla fine del XV secolo appartiene la grande tavola dipinta da Giovanni Santi, padre di Raffaello, per la chiesa fanese di Santa Croce, che raffigura la Madonna col Bambino in trono tra i Santi Elena, Zaccaria, Sebastiano e Rocco.

Si tratta della tipica rappresentazione quattrocentesca della Sacra Conversazione, ambientata all'aperto in un paesaggio.

AI centro, contro un pannello di tessuto rosso sorretto da angeli, è la Vergine col Bambino in braccio.

Il dipinto si può collocare cronologicamente tra la pala di Gradara del 1484, prima opera firmata dell'artista, dove i volumi sembrano ancora schiacciati sullo sfondo, e la pala Buffi del 1489, conservata nel Palazzo Ducale di Urbino.

Rispetto alla Madonna e Santi di Gradara nella tavola fanese le immagini emergono con un impianto spaziale più saldo e con una maggiore scioltezza delle pose e delle vesti.

Giovanni Santi

Giovanni Santi, pittore e poeta nato a Colbordolo attorno al 1440, si trasferisce ad Urbino verso i dieci anni, quando la famiglia decide di lasciare il luogo d'origine per sfuggire alle scorrerie dei Malatesta.
Sono rare le testimonianze sull'attività giovanile, ma certo è partecipe della cultura umanistica e "cortese" che fiorisce nel ducato.

Le presenze di Piero della Francesca, di Giusto di Gand, di Francesco di Giorgio Martini, di Melozzo da Forlì, di Paolo Uccello, di Luciano Laurana fanno crescere nel nostro autore desideri di personale e fattiva partecipazione.

Nel 1474 scrive e rappresenta "Amore al tribunale della pudicizia".

Fra il 1474-1480 il Santi non è documentato nelle Marche; si può ipotizzare la sua presenza a Roma, Venezia e Firenze.

La nuova esperienza gli fa riconoscere i limiti della civiltà cortese e lo rende consapevole della cultura prospettica e dei risultati raggiunti dal Brunelleschi e dall'Alberti.
Posteriori al 1481 sono gli affreschi: Pietà, Sacra Conversazione, Resurrezione, Annunciazione della chiesa di S. Domenico a Cagli.

Ricordiamo la pala di Gradara del 1484, la Visitazione nella chiesa di S. Maria Nova di Fano e l'Annunciazione nella Casa Raffaello di Urbino eseguita verso il 1490, dove i modelli pittorici conducono a Giusto di Gand, a Melozzo da Forlì. al Signorelli e al Perugino.

Muore a Urbino il 1494.