Relazione di restauro

Relazione di restauro

Dopo aver velinato l'opera con carta giapponese e colletta si è proceduto alla sua rimozione dal telaio ligneo originale, per poter procedere con l'operazione di foderatura, necessaria per le sue non buone condizioni di conservazione e consolidare gli strati di colore sovrammessi alla preparazione sottostante.

Con il rintelaggio si è provveduto ad irrobustire la tela dipinta, con un'altra nuova, in lino e canapa, precedentemente tensionata su di un telaio interinale.

L'unione delle due tele, è avvenuta mediante l'uso di una pasta vegetale e con la fase di stiratura .

Avvenuta l'adesione, e dopo l'asciugatura completa delle due tele, si sono rimosse le veline applicate in precedenza.

Il dipinto è stato successivamente inchiodato tensionandolo manualmente con idonea pinza tira- tela e chiodi del tipo sellerine, sul telaio originale, dopo averlo restaurato e riassettato, munendolo di tensori metallici, (poichè privo di chiavi o biette angolari), atti a consentire un idoneo tiraggio dell'opera.

Si è proceduto poi con la fase di pulitura, usando acetone e cicloesano in parti uguali, che mi ha permesso di asportare il nero- fumo e la sporcizia, presenti sulla superficie pittorica.

Rimossa la coltre ostinata di sudiciume, si sono risanate le numerose lacune presenti, con stuccature eseguite con con gesso oro e colla lapin, rasate, e adeguatamente preparate per il restauro pittorico.

I ritocchi eseguiti sulle mancanze di colore sono stati effettuati dapprima con colori a tempera ed acquarello, poi, dopo aver eseguito una prima verniciatura dell'opera con vernice mastice della ditta Lukas, sono state eseguite le velature finali usando colori a vernice per restauro,.

La verniciatura finale è stata eseguita con vernice opacizzante della ditta Lukas, distribuita per nebulizzazione a più mandate.

LETIZIA BRUSCOLI