Relazione preventiva di restauro

Relazione preventiva di restauro

LOCALITA’: Pesaro – chiesa conventuale di San Giovanni Battista
SOGGETTO: dipinto ad olio su tela raffigurante "Madonna con Bambino, San Pietro e San Girolamo"
MISURE: CM 170 X CM 150 circa
AUTORE: ignoto
SECOLO: XVIII

Stato di conservazione

La pellicola pittorica: Si presenta bisognosa di un suo consolidamento, ha cadute di colore e sollevamenti, specialmente ai bordi.
Sulla sua superficie è presente una coltre di sporco, dovuto a polvere, accumulatasi con il passar del tempo e da nero-fumo. Un giallore generale, comunque come mostra l'immagine fotografica è presente ovunque.

La tela: appare allentata e bisognosa di essere supportata con una tela nuova di rinforzo.

Il telaio ligneo andrà sostituito con uno nuovo in abete di prima scelta con il sistema di chiavi o zeppe angolari, poiché quello presente appare fatiscente e sconnesso.

Precedenti restauri: si notano interventi di manomissioni eseguite in passato, in particolar modo si evidenzia una grossa mancanza con rifacimento rotondeggiante in alto a destra e uno strato di vecchie vernici.

Luogo di esecuzione del lavoro: all'interno del Convento.

Progetto di restauro con l'elencazione delle fasi esecutive di lavorazione, descrizione dei materiali da usare

Velinatura dell'opera con "carta giapponese" e "colletta" per arrestare le cadute di colore e preparare l'opera per la fase di foderatura.
Tale operazione richiede l'uso di una colla che, con l'ausilio di un pennello viene applicata sulla cromia, sopra la quale vengono poi depositate delle veline (carta giapponese) speciali.

Rintelaggio

Questa particolare e delicata operazione consente di risanare il colore definitivamente e le lacerazioni della tela stessa.
Infatti con l'applicazione di una tela di supporto retrostante l'opera, il dipinto subisce un irrobustimento con un sostegno adeguato.
La tela usata sarà di lino-canapa adatta a questo tipo di intervento.
Si procederà con l'applicazione di questa nuova tela su di un telaio (interinale) montato appositamente a misura per ospitare l'opera.
Affinché il dipinto possa essere incollato sulla nuova tela, sarà necessario preparare una "pasta" a base di colle vegetali e animali.
L'adesione avverrà per mezzo dell'unione delle due parti, con lo stiraggio, con ferro idoneo per restauro, ad una temperatura da cambiare di mano in mano fino al completo essiccamento della pasta.
Si procederà alla rimozione delle veline asportandole con acqua distillata e spugna di fibre naturali.

Applicazione dell'opera sul nuovo telaio ligneo

Verrà costruito dall'ebanista, un nuovo telaio ligneo, con sistema di zeppe o chiavi angolari atte a consentire un adeguato tiraggio dell'opera.
La tela verrà applicata su di esso con pinze tira tela e chiodi (sellerine).

Fase di pulitura

La fase di pulitura, comporta una asportazione dalla pellicola pittorica del sudiciume presente. Verranno preparati dei "campioni di prova" per stabilire quale sarà il solvente più appropriato.
Tali misture verranno trovate al momento di questa fase esecutiva.
Dopo la rimozione dello sporco, si dovrà procedere a rimuovere le sovra missioni presenti, dovute al precedente restauro, sempre con l'ausilio di adeguati solventi. Si dovrà procedere poi, con il risanamento delle mancanze e per questo si eseguiranno delle stuccature.

Stuccature delle lacune

Verranno eseguite con gesso di Bologna e colla lapin, rasate a livello con il bisturi e carta abrasiva, a perfezione, seguite da preparazione materica, al fine di ricreare il corretto supporto della pellicola pittorica confinante.
Si passerà poi al restauro pittorico.

Restauro pittorico

Eseguito con colori a tempera ed acquarello e colori per restauro usati a velature, con la chiusura delle lacune presenti.

Fasi di verniciatura

Sulla cromia verranno distribuite per nebulizzazione verniciature a più riprese con vernice "damar" e "mat".


Letizia Bruscoli