SPIAGGIA

Spiaggia

Antropologia balneare riminese
Alessandro Sistri

Alessandro Sistri nei propri lavori in ambito professionale e accademico, presso l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, ha toccato i campi del turismo, dell'etnologia classica e dell'analisi delle identità locali.

In questo studio trova modo di incrociare i tre temi proponendo un' antropologia del contemporaneo dai risvolti inconsueti, mettendo insieme una singolare mappatura di comportamenti e rituali collettivi che appartengono pienamente alla modernità e alla postmodernità, ma possono svelare significati culturali e riferimenti "tribali" profondi. Ha collaborato con il Touring Club Italiano e altre case editrici nazionali alla realizzazione di pubblicazioni riguardanti la conoscenza e la promozione di vari territori, con particolare attenzione alle realtà dell'Emilia Romagna e delle Marche.

Diverse le opere editoriali dedicate nello specifico al territorio riminese. Tanti i suoi lavori nel settore del marketing turistico e della comunicazione territoriale svolti per conto di istituzioni pubbliche e associazioni private per cui opera fino dagli anni '80.

Sono numerose le sue pubblicazioni di interesse etno-antropologico che riguardano aspetti dell'antropologia rituale e religiosa, dell'espressività popolare e della definizione identitaria legata alla tradizione locale.

Questo libro è dedicato alla spiaggia, a un luogo che attraverso le trasformazioni di fruizione, struttura e significato, il cui avvio va cercato alla metà del 1700, ha modificato radicalmente l'economia, il modo di pensare, lo stile di vita di ampie zone del mondo e, in maniera del tutto particolare, del territorio che qui viene preso in considerazione.

Ma c'è di più. È fuor di dubbio che la spiaggia, con tutti gli elementi che le danno forma e sostanza rappresenti uno dei maggiori riferimenti immaginifici, al tempo stesso estremamente concreto e potentemente simbolico, della società di oggi, ponendosi come vero laboratorio privilegiato per l’osservazione e l'analisi delle evoluzioni del comportamento sociale.

Alla spiaggia tocca la ritualizzazione del sentimento collettivo forse più importante: quello della libertà. Libertà condizionata, stagionale, provvisoria e illusoria, ma pur sempre libertà: un'autodeterminazione fatta di loisir da cercare tutti gli anni non in una terra ma su una spiaggia promessa in cui vivere la sacrosanta vacanza.

Un volume fatto di riflessioni e immagini capaci di "narrazioni discrete", messe insieme per cogliere i segni mutanti che stagione dopo stagione hanno dato corpo a spazi, atteggiamenti e linguaggi che si possono inquadrare in una vera e propria antropologia balneare.