PIERO E I MALATESTI

PIERO E I MALATESTI
L'attività di Piero della Francesca per le corti romagnole

Pier Giorgio Pasini
Copyright ©1992 by Banca Popolare Valconca

Poiché gran parte delle opere giovanili di Piero delle Francesca sono andate perdute, e soprattutto sono andate perdute quelle eseguite alla corte estense, a contatto e quasi a gara con i grandi pittori tardogotici e con gli artisti Fiamminghi.

L'affresco - firmato - che Piero ha dipinto a Rimini nel 1451 è una delle sue prime opere certe, anzi in assoluto il primo affresco che gli si può riferire con certezza.

Si tratta dunque di un documento importante per quanto riguarda lo sviluppo della sua arte, oltre che di una straordinaria testimonianza di poesia e di storia.

Probabilmente nello stesso anno anche Leon Battista Alberti era a Rimini, e cominciava a dare consigli a Sigismondo Malatesta e ai suoi 'artisti' affaccendati nella costruzione del Tempio Malatestiano. Con Piero e con Leon Battista l'avanguardia si affacciava ad una delle corti più splendide dell'Italia centrale e su un modesto cantiere che, grazie a loro, diventò uno dei luoghi emblematici dell'arte umanistica.

L'ambizione del signore riminese forniva ad entrambi questi artisti l'occasione per affrontare spregiudicatamente soggetti consueti: ne è venuta fuori da parte di Leon Battista Alberti l'interpretazione classicista del tempio cristiano, e da parte di Piero della Francesca la rappresentazione 'laica' del soggetto di devozione.

Gli artisti presenti a corte non colsero, o non apprezzarono, le novità di cui erano portatori i due grandi toscani; e specialmente Piero, chiuso nella piccola Cella delle Reliquie il suo affresco, fu presto dimenticato.

La sua presenza presso le corti malatestiane romagnole, specialmente quelle di Cesena e Rimini, viene indagata in questo saggio, che ripropone all'attenzione del lettore documenti e situazioni poco considerate dai critici e dagli storici, e riunisce idealmente attorno al celebre affresco riminese le tavole di Piero che attualmente si trovano a Parigi, a Berlino, a Urbino.