NATURA E PAESAGGIO NELLA VALLE DEL CONCA

NATURA E PAESAGGIO NELLA VALLE DEL CONCA

Loris Bagli
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La valle del Conca è un territorio di transizione. Cinta dai grandi bacini del Marecchia e del Foglia, prende contatto con il mare dove i rilievi pedeappenninici chiudono la Pianura Padana.

Le origini geologiche e i conseguenti tratti del paesaggio assumono aspetti divergenti. La porzione inferiore è strutturata da formazioni rocciose autoctone; il clima è marittimo ma non pienamente mediterraneo. La porzione medio-alta è plasmata da formazioni originate altrove; tende ad assumere un aspetto montano ma, anche nel clima, non ne esprime compiutamente i caratteri.

A vocazione agraria e forestale la valle medio-alta, con scorci di paesaggio immutato da secoli; turistica, residenziale e produttiva la bassa valle, le cui componenti paesaggistiche naturali prima e agrarie poi, hanno ceduto il passo all'urbanizzazione incalzante.

Le vicende storiche, a partire dalla Romanità, attraverso le lotte tra dinastie nei secoli XIV e XV per approdare alla moderna conduzione di governo, hanno progressivamente formalizzato un frazionamento amministrativo che sembra sancire una separazione in atto già nelle componenti naturali.

L'identità della valle del Conca, se mai si pretenda di identificarla, va ricercata proprio nella partecipazione al carattere di territorio ponte tra espressioni climatiche, biologiche e culturali diverse, all'interno di una fascia ben più ampia a cavallo tra Romagna, Marche e Toscana.