LA CULTURA DEL CIBO TRA ROMAGNA E MARCHE

LA CULTURA DEL CIBO TRA ROMAGNA E MARCHE

Piero Meldini
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Nel territorio a cavallo tra Romagna e Marche i confini amministrativi non determinano alcuna frattura netta tra paesaggi, risorse naturali, colture, comunità, parlate, tradizioni, e anche per quel che riguarda gli usi alimentari e culinari si coglie una sostanziale omogeneità, che si manifesta nell'ampia condivisione di piatti, ingredienti e tecniche. Come la maggior parte delle cucine di confine, anche quella di quest'area possiede due caratteristiche peculiari: da un lato è una cucina ibrida ed eclettica che, nella fatti specie, combina la cultura del cibo romagnola con quella marchigiana e, più in generale, dell'Italia centrale; dall'altro è una cucina schiettamente conservatrice, che è riuscita a preservare e a tramandare sapori, preparazioni e consuetudini talora vecchi di secoli.

Il libro, che ha un taglio essenzialmente storico, si occupa di cucina strettamente tradizionale: sia quella che si è estinta o ha subìto metamorfosi tali da diventare irriconoscibile - cucina della quale resta traccia solo nelle fonti scritte, per altro quanto mai scarse e aride - che quella che sopravvive, più o meno rimaneggiata, nelle case e nei ristoranti. È una cucina dai molti volti: marinaro e contadino, urbano e rurale, di pianura e di montagna, festivo e feriale, di estrazione aristocratico-borghese e di matrice popolare; volti che riflettono la complessa, vivace e avventurosa storia di questo territorio, e che si rispecchiano nell'ampia quanto rigorosa raccolta di ricette che correda il volume.