Morciano di Romagna. Il cammino storico, umano e culturale dalle origini a oggi - Egidio Belisardi

Morciano di Romagna. Il cammino storico, umano e culturale dalle origini a oggi - Egidio Belisardi

"Conoscere il proprio paese non significa soltanto vivere in esso al presente, ma chiedersi dove questa vita comincia, come è arrivata fino a noi e dove è diretta".

La frase finale scritta da Egidio Belisardi a conclusione di questo libro fa venire in mente una vecchia canzone di Francesco Guccini che si intitola Radici nella quale il cantautore si rivolge alla sua antica casa di famiglia per riscoprire se stesso: "ed io l'ultimo, ti chiedo se conosci in me/qualche segno, qualche traccia di ogni vita/o se solamente io ricerco in te/risposta ad ogni cosa non capita".

Ognuno di noi è sempre alla ricerca del significato di sé, ognuno ha domande che interrogano il passato ed il presente.

Il volume di Egidio Belisardi è una ricerca delle proprie radici e nel contempo una dichiarazione di amore a Morciano.

Ma chi è il nostro autore? Un morcianese, trapiantato da ragazzo a San Marino, che ha vissuto tutta la vita nella nostalgia del paese della sua infanzia e giovinezza. Il suo sogno nel cassetto è stato questo volume che ha "limato" fino all'ultimo momento della sua vita che si è conclusa nel 1982.

Un libro dedicato alla sua amata Morciano.

La Morciano di una volta.

Un paese intraprendente pieno di personaggi curiosi ed insoliti degni di un film di Fellini. C'era il dottore che parlava in versi, il calzolaio che grazie al vino si trasformava in cantante lirico, il graffiante polemista, l'ubriacone che recitava a memoria brani della Divina Commedia. I personaggi emergono nel libro con tale vivacità che sembra di leggere alcune pagine di Guareschi.

Eppure i morcianesi, nei primi anni del '900, in questo piccolo paese trovarono la forza di aprire un Ospedale, fondare una Banca, costruire un grande Pastificio, portare al successo una importante Tipografia, inventarsi l'Ape del Conca. Anche tutto questo è raccontato nel libro.

E oggi?

Questa Morciano non c'è più?

Non possiamo fermarci e guardare indietro ricordando con nostalgia i bei tempi che furono. Spesso si ha la tentazione di guardare al passato come ad una specie di "età dell'oro". E' un grave errore perché anche in quel periodo c'erano difficoltà, miseria, crisi economiche e politiche. Esattamente come oggi.

Noi dobbiamo fare memoria del nostro passato ma solo per vivere bene il nostro presente. Mahler scriveva che fedeltà alla tradizione significa "tener vivo il fuoco e non adorare le ceneri".

Per questo trovo molto pertinente una delle ultime pagine del libro.

"I tempi cambiano, ma i valori autentici restano. Se Morciano è sempre stato un paese umano e verosimile, può e deve continuare ad esserlo in futuro (…) possiamo rallegrarci di essere quello che siamo:un paese con buone prospettive e senza velleità; gente che per lo più gioca il suo ruolo paesano senza barare, che sa scontrarsi senza scannarsi e sa essere avversaria sul piano politico e amica su quello umano (…). Forse un giorno ci accorgeremo che, rimanendo noi stessi, ci siamo realizzati e abbiamo realmente progredito oltre la nostra dimensione individuale".

E' l'augurio che con la pubblicazione di questo libro la Banca Popolare Valconca vuole rivolgere ai morcianesi "liberi e forti".

Massimo Lazzarini
Presidente della Banca Popolare Valconca